Con l’avvicinarci della scadenza del 31 ottobre 2024, è fondamentale per i piccoli imprenditori e professionisti valutare se aderire al Concordato Preventivo Biennale.
Come noto, il Concordato Preventivo Biennale (CPB) rappresenta una misura che permette di definire in via anticipata, con l’Agenzia delle Entrate, il reddito imponibile da dichiarare nel biennio 2024 e 2025.
Questo nuovo istituto è riservato:
✓ ai soggetti che applicano gli ISA;
✓ ai contribuenti forfettari, in via sperimentale per il periodo di imposta 2024;
✓ ai contribuenti che non riportino debiti tributari superiori a 5.000,00 € e non in corso di eventuale rateizzazione.
A livello metodologico il dato di partenza utilizzato dall’ Agenzia Entrate per calcolare i redditi presunti utilizzati per il concordato è il risultato degli ISA relativi al 2023; in estrema sintesi, lo scopo dell’Agenzia Entrate è portare il contribuente ad un punteggio ISA considerato “affidabile” pertanto un punteggio basso riportato negli ISA 2023 porterà l’Agenzia a richiedere un adeguamento reddituale che permetta di raggiungere un punteggio affidabile del modello ISA.
Di seguito riportiamo un esempio di calcolo di un’azienda che nell’anno 2023 aveva riportato un punteggio ISA pari a 2,62 (intervallo punteggi ISA va da un minimo di 1 ad un massimo di 10):
ANNO REDDITO 2023 REDDITO PROPOSTO DAL CONCORDATO INCREMENTO
. Val. ssoluto in %
2024 5.898 13.895 7.997 136%
2025 5.898 22.076 16.1782 74%
Pertanto in tutti i modelli ISA con punteggi di partenza bassi il reddito presunto per il biennio del concordato risulterà necessariamente molto più elevato rispetto al 2023.
Il regime premiale che deriva dall’adesione al CPB si può riassumere sostanzialmente in 2 punti:
✓ in caso di conseguimento di un utile superiore a quanto concordato, le imposte verranno comunque pagate sul reddito concordato;
✓ i periodi di imposta oggetto di concordato non potranno essere oggetto di accertamenti induttivi o presuntivi. Resta fermo però che anche i soggetti aderenti potranno essere oggetto di accessi, ispezioni o verifiche.
Il termine entro cui aderire è previsto per il 31/10/2024 e la scelta va comunicata in sede di invio della dichiarazione dei redditi, compilando l’apposito quadro dedicato al CPB.
Sottolineiamo però che la normativa riguardante questo Concordato è in fase di continua evoluzione pertanto è da ritenersi ancora non definitiva.
L’adesione al concordato preventivo biennale non è obbligatoria.